La Rete dei Centri

Eventi

Lepida Scuola in fiera
martedì 18 maggio 2010

Sede

c/o Istituto Tecnico Sperimentale per Geometri ""Blaise Pascal"
via Makallè 12
42100 Reggio Emilia

Documentazione educativa

Contatti

Tel. 0522/512351
Fax 0522/516741
e-mail: zecchi.enzo@unimo.it

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Reggio Emilia

LepidaScuola

Promuove e diffonde nelle scuole esperienze di didattica per problemi e progetti.

Chi siamo

 

Lepida Scuola è un progetto che promuove e diffonde nelle scuole esperienze di didattica per problemi e progetti. Per introdurle in classe in modo efficace, il progetto si basa sul modello degli ambienti di apprendimento a matrice costruttivista (Constructivist Learning Environments, CLE) proposto da David Jonassen. Per la precisione, Lepida Scuola ne propone una versione rivisitata, contestualizzata e integrata con le infrastrutture tecnologiche per la comunicazione e l’informazione (ICT) che si stanno rendendo disponibili sul territorio grazie agli investimenti degli enti locali e della Regione (es. rete regionale a banda larga Lepida, da cui il nome del progetto).

Cosa facciamo

 

Lepida Scuola promuove e consolida ambienti di didattica per problemi e progetti. Ambienti dove i docenti possono formarsi, confrontare esperienze, reperire e scambiare risorse per l’apprendimento. Gli obiettivi principali di riferimento sono: avvicinare scuola e complessità sociale, favorire apprendimenti più orientati al know how che al know about, valorizzare formae mentis diverse da quelle tradizionalmente di successo in ambito scolastico. Obiettivi più specifici di progetto sono:

  • Promuovere, in diverse scuole della provincia, sperimentazioni di didattica per problemi e progetti che applicano il modello degli ambienti di apprendimento a matrice costruttivista di Jonassen (CLE: constructivistic learning environment).
  • Applicare e consolidare un modello di “doppio ambiente di apprendimento”. La didattica per problemi e progetti è usata, a due livelli: per la formazione dei docenti e per la sperimentazione in classe.
  • Tarare e consolidare il modello del doppio ambiente di apprendimento per farlo diventare replicabile. Il modello deve poter funzionare, oltre la sperimentazione, anche nella pratica didattica corrente. Il modello deve richiedere un impiego di risorse limitato e coerente con le possibilità del sistema scolastico.
  • Mettere i docenti in grado di affrontare, con metodologie avanzate, ma largamente consolidate in letteratura, le aree di progetto già previste dalle indicazioni ministeriali.Favorire l’integrazione efficace delle tecnologie dell’informazione nella didattica.
  • Dare vita ad un centro permanente per l’ “Educational Technology” che, a livello provinciale, offra servizi e supporto all’intero sistema scolastico.Diffondere il metodo sul territorio, facendo leva sui docenti formati da Lepida Scuola.
  • Pubblicizzare i risultati della didattica sul territorio tramite restituzioni e conferenze.

 

Documentazione educativa

 

Per una valutazione autentica in classe, Zecchi E, MIUR, Rivista online, 2004

Lepida Scuola e il doppio ambiente di apprendimento, Zecchi E, MIUR, Rivista online, 2007

Affinché i prossimi siano passi significativi, Zecchi

Quando il maestro non è Leonardo, Zecchi E, MIUR, Rivista online, 2006

Learning Objects & Mobile Computing, Zecchi E, MIUR rivista online 2008

Learning Objects & Mobile Computing, Zecchi E, MIUR rivista online 2008 (english version)

A probable mapping between Fortic modular architecture and a particular implementation of the constructivistic educational perspective, Zecchi E, Proceedings GIREP (Groupe International de Recherche sur l’Enseignement de la Phisique), University of Udine, Sept. 2003 Un approccio sistemico al problema dell'orientamento in una scuola superiore, Zecchi E, Sensate Esperienze, N.54, Aprile 2002, pag. 2-10

Banche dati

 

http://moodle.lepidascuola.it

 

Contatti

 

Enzo Zecchi zecchi.enzo@unimo.it c/o Istituto Tecnico Sperimentale per Geometri ""Blaise Pascal" - via Makallè 12 - 42100 Reggio Emilia Tel 0522/512351 Fax 0522/516741

Proprietà dell'articolo
creato:lunedì 21 settembre 2009
modificato:lunedì 2 novembre 2009