A lezione di prevenzione sul rischio sismico
I materiali che documentano una lezione di Scienze della Terra e di Fisica connesse alla conoscenza del rischio sismico svoltasi a Piacenza, presso il Museo di Storia Naturale, il 26 maggio 2011
L’idea di fare una lezione sul fenomeno del terremoto e del rischio sismico è nata dall’occasione di avere disponibile la Tavola vibrante, già utilizzata a fini didattici, durante la manifestazione di Rimini Io non tremo dal 7 al 21 maggio 2011 e di un componente del Comitato Tecnico Scientifico sulla materia, l’ing. Giovanni Manieri. Come coordinatrice regionale del progetto di formazione docenti di area scientifica, Scienze e Tecnologie ed il responsabile dei musei scientifici dell’IBACN, dott. Giovanni B. Pesce, abbiamo proposto l’iniziativa al Museo di Storia Naturale di Piacenza come approfondimento del percorso disciplinare del Kit didattico Conoscere il territorio: acqua, suolo e sottosuolo. Il Museo di Storia Naturale di Piacenza è stato infatti il coordinatore scientifico del Kit –piccolo laboratorio portatile – che ha coinvolto un’intera classe del Liceo Ginnasio M. Gioia con l’obiettivo di acquisire competenze specifiche su argomenti di mineralogia, geologia, paleontologia.
Il 26 maggio 2011 a beneficiare della lezione sul rischio sismico è stata una classe dell’Istituto Agrario di Piacenza. La lezione è iniziata con la definizione di terremoto e del suo legame con la morfologia del suolo e del sottosuolo. Il conduttore ha poi posto alcuni quesiti agli studenti per sondarne le conoscenze e li ha stimolati a porre domande sui luoghi comuni che si tramandano sul terremoto per sfatarne ansie e paure attraverso una conoscenza scientifica del fenomeno e delle tecniche di gestione del terremoto ed ha sollecitato gli attenti studenti ad elencare i comportamenti da tenere a seguito di un terremoto.
Molto efficaci le simulazioni con la Tavola vibrante per dimostrare come un edificio localizzato in una regione ad alto pericolo sismico è a più basso rischio se esso è costruito secondo i principi dell’ingegneria sismica, mentre edifici più vulnerabili strutturalmente, per quanto localizzati in una regione con una storia di minore sismicità e tanto più se fondati su terreni con potenziale instabilità, possono essere a più alto rischio. Le dimostrazioni con la Tavola vibrante hanno concretizzato infine le immagini viste in televisione a seguito di terremoti, l’ultimo quello del 2009 in Abruzzo.
Tante le conoscenze disciplinari sottese al rischio sismico e tante le curiosità che possono trovare risposte se apprese con metodi partecipati e interagenti: il materiale allegato è uno stimolo ad approfondire il tema.
Video "Inerzia"
Video "Modello"
Dettagli del progetto
- Video
- Ing. Giovanni Manieri - Componente del Comitato Tecnico Scientifico istituito con deliberazione della Giunta regionale 8 settembre 2009, n. 1430
Nicoletta Molinaro - Servizio Istruzione e lntegrazione fra i sistemi formativi della Regione Emilia-Romagna - Coordinatrice del progetto Scienze e Tecnologie - Regione Emilia-Romagna
- Piacenza
- Piacenza
- 2011
- Secondaria Secondo Grado
- 14-19 anni
- Ambiente Territorio, Metodo attivo, Scienze
- Progetto Scienze e Tecnologie
| autore | Ing. Giovanni Manieri - Componente del Comitato Tecnico Scientifico istituito con deliberazione della Giunta regionale 8 settembre 2009, n. 1430 Nicoletta Molinaro - Servizio Istruzione e lntegrazione fra i sistemi formativi della Regione Emilia-Romagna - Coordinatrice del progetto Scienze e Tecnologie |
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| creato | giovedì 3 novembre 2011 |
| modificato | mercoledì 9 novembre 2011 |
